EFFETTO DOMINO, EFFETTO OPEN, EFFETTO WOW

L’Osservatorio Allestimenti traccia la road map degli allestimenti del 2023.

Come già registrato per Sigep anche per Beer&Food Attraction (Rimini 19/22 feb 2023), organizzate da Italian Exhibition Group Spa, l’utilizzo delle strutture appese la fa da padrone. Ogni anno, infatti, la scelta dei brand che utilizzano questo tipo di strutture è sempre più ampio con un effetto DOMINO destinato ad aumentare. Cerchiamo di capire perché questo tipo di strutture siano sempre più utilizzate. I motivi sono essenzialmente due.
Esiste una ragione prettamente funzionale. Tali elementi hanno una funzione stabilizzante aggiungendo sicurezza alle strutture che sono ancorate ai ring dall’alto, fanno da supporto alle tecnologie audio e luci ed alle numerose cappe aspiranti.
Il secondo è l’effetto scenico OPEN. Tutti gli elementi funzionali, essendo fissati dall’alto, svincolano spazio a terra e l’allestimento è libero di interpretare al meglio il brand. La struttura appesa dona ariosità, è visibile anche da lontano, amplifica l’offerta sottostante, crea aspettativa.
All’effetto OPEN si affianca l’effetto WOW con apprendimenti di insegne multicolori dalle grandi dimensioni, oggetti scenici anche gonfiabili, grandi alberi veri stabilizzati dall’alto.
Gli stand riproducono le ambientazioni tipiche delle birrerie con gli elementi caratterizzanti di ogni brand. Segno distintivo della manifestazione il sapore industrial, stile nato a New York negli anni ’50, ormai un classico del settore.
Esso si caratterizza per un design basato su arredi funzionali, fatti di materiali resistenti, dotati di una robusta semplicità e di un fascino grunge.
I materiali sono grezzi ma caldi. Lo stile è dinamico ed estroso, fatto di pezzi essenziali e oggetti vintage reinventati. Botti, griglie di ferro, bottiglie di vetro, tappi, lattine diventano elementi strutturali. I tavoli sono costituiti da pianali di recupero in legno, da pallet, da fusti in metallo. Le sedie di fine serie sono anche una diversa dall’altra.
Ugualmente i mobili rifuggono dalla perfezione dei mobili in serie con saldature e imperfezioni della verniciatura a vista, le sedute (sgabelli e poltroncine) sono spesso in pelle invecchiata.
I colori ricorrenti sono quelli caldi del ferro arrugginito, del legno al naturale, del rame, incastonati nell’immancabile nero. A queste ambientazioni si abbinano meravigliosamente grandi scritte a led in formato gestuale e dai colori a contrasto: fuxia, giallo e pareti di videowall a led. Un’immersione nella pop art anni ’60.